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Il taccuino di Turing in asta: gli appunti del matematico valgono 1,3 mln

imgresLo scienziato inglese è stato condannato per atti indecenti nel ’52, quando l’omosessualità in Gran Bretagna era reato: ha scelto la castrazione chimica e poi il suicidio. Il film Codebreaker, da Oscar, ne narra la storia. Il suo momento è celebrato anche da Bonhams, che batterà il quadernetto di 56 pagine del ’42 a partire da 1,3 mln di euro

Ma chi era Alan Mathison Turing? Touring è passato alla storia come uno dei pionieri dello studio della logica dei computer e come uno dei primo ad interessarsi all’argomento dell‘intelligenza artificiale. Nato il 23 giugno 1912 a Londra, il suo lavoro ha ispirato i termini ormai d’uso comune nel campo dell’informatica come quelli di “Macchina di Turing” e di “Test di Turing”.

Più nello specifico, si può dire che come matematico ha applicato il concetto di algoritmo ai computer digitali e la sua ricerca nelle relazioni tra macchine e natura ha aperto il campo dell’intelligenza artificiale. Il recente film a lui dedicato “The imitation game” tratta il suo periodo di collaborazione con il governo britannico per la decrittazione delle comunicazione tedesche, codificate dalla macchina Enigma. Ma a Touring si deve anche tanto altro…

Turing, era dell’idea che si potesse raggiungere la chimera di un’intelligenza davvero artificiale seguendo gli schemi del cervello umano. A questo proposito, scrisse nel 1950 un articolo in cui descriveva quello che attualmente è conosciuto come il “Test di Turing”. Questo test, una sorta di esperimento mentale (dato che nel periodo in cui Turing scriveva non vi erano ancora i mezzi per attuarlo), prevede che una persona, chiusa in una stanza e senza avere alcuna conoscenza dell’interlocutore con cui sta parlando, dialoghi sia con un altro essere umano che con una macchina intelligente. Se il soggetto in questione non riuscisse a distinguere l’uno dall’altra, allora si potrebbe dire che la macchina, in qualche modo, è intelligente.

Turing lasciò il National Physical Laboratory prima del completamento dell'”Automatic Computing Engine” la macchina di calcolo che avrebbe dovuto dare forma alle sue teorie e si trasferì alla University of Manchester dove lavorò alla realizzazione del Manchester Automatic Digital Machine (MADAM), con il sogno non tanto segreto di poter vedere prima o poi la chimera dell’intelligenza artificiale finalmente realizzata.

Personalità fortemente tormentata (anche a causa di una omosessualità vissuta con estremo disagio), dalle mille contraddizioni e capace di stranezze e bizzarrie inverosimili, Turing morì suicida, appena quarantenne, il 7 giugno 1954.

 

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