E’ più rivoluzionario l’iPad o Arduino? apr04

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E’ più rivoluzionario l’iPad o Arduino?

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Un’interessante coincidenza di date ha portato alcuni commentatori del mondo hi-tech a porsi una domanda: quale invenzione è stata più rivoluzionaria tra l’iPad e Arduino? Difficile immaginare prodotti tecnologici più differenti, al di là delle funzionalità. Il tablet Apple lo conosciamo tutti, è stato l’inizio dell’era post-pc, un prodotto fenomenale, e «chiuso». Tutto quello che accade sul touchscreen della tavoletta transita attraverso i server di Apple. Arduino è un’idea italiana che basa la sua genialità proprio sull’essere «aperta»: la scheda nata a Ivrea ha spianato la strada alla «Internet delle cose», facendo nascere il movimento dei «maker» grazie alla facilità di programmazione e dunque alla possibilità di far diventare «smart» qualunque cosa.Un’interessante coincidenza di date ha portato alcuni commentatori del mondo hi-tech a porsi una domanda: quale invenzione è stata più rivoluzionaria tra l’iPad e Arduino? Difficile immaginare prodotti tecnologici più differenti, al di là delle funzionalità. Il tablet Apple lo conosciamo tutti, è stato l’inizio dell’era post-pc, un prodotto fenomenale, e «chiuso». Tutto quello che accade sul touchscreen della tavoletta transita attraverso i server di Apple. Arduino è un’idea italiana che basa la sua genialità proprio sull’essere «aperta»: la scheda nata a Ivrea ha spianato la strada alla «Internet delle cose», facendo nascere il movimento dei «maker» grazie alla facilità di programmazione e dunque alla possibilità di far diventare «smart» qualunque cosa.
Capita che Arduino abbia compiuto 10 anni il 28 marzo 2015, giorno in cui si sono contati quasi trecento eventi nel mondo, circa 25 Arduino Day solo in Italia. Il 3 di aprile è invece l’anniversario dell’iPad: la tavoletta di Steve Jobs ha assaggiato il mercato il 3 aprile del 2010. Da qui il confronto. Che vede vincere l’idea italiana. Non per spirito di patria, perché la vittoria è stata decretata da analisti di ogni dove. Forse un po’ animati dallo spirito nobile – dunque anche altezzoso – di veder prevalere l’ open source sul modello proprietario. Ma l’idea è che la via touch e portatile dell’iPad sia presto diventata quella dominante, e che dunque la (enorme) spinta rivoluzionaria della tavoletta di Cupertino sia già esaurita. Mentre, 10 anni dopo, quella di Arduino – molto più sotterranea – stia ancora cambiando il mondo, e non solo quello tecnologico, dal basso. Una prova di questo, di cui avremmo fatto anche a meno, è rappresentata dalla lotta intestina che in questi mesi si sta svolgendo tra le anime di Arduino su quale modello di business adottare.Capita che Arduino abbia compiuto 10 anni lo scorso 28 marzo, giorno in cui si sono contati quasi trecento eventi nel mondo, circa 25 Arduino Day solo in Italia. Oggi è invece il quinto anniversario dell’iPad: la tavoletta di Steve Jobs ha assaggiato il mercato il 3 aprile del 2010. Da qui il confronto, altrimenti improbabile. Che, lo diciamo subito, vede vincere l’idea italiana. Non per spirito di patria, perché la vittoria è stata decretata da analisti di ogni dove. Forse un po’ animati dallo spirito nobile – dunque anche altezzoso – di veder prevalere l’ open source sul modello proprietario. Ma l’idea è che la via touch e portatile dell’iPad sia presto diventata quella dominante, e che dunque la (enorme) spinta rivoluzionaria della tavoletta di Cupertino sia già esaurita. Mentre, 10 anni dopo, quella di Arduino – molto più sotterranea – stia ancora cambiando il mondo, e non solo quello tecnologico, dal basso.

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