Serve un epistemologo feb03

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Serve un epistemologo

Vediamo se ho capito bene ? Altrimenti scusatemi. Questo blog vuole essere un sito/incubatrice per fermenti/idee che portino ad una diffusione ampia e compenetrata di una cultura digitale.

La cosa mi sembra non facile, visto anche il livello degli esperti a cui, per esempio si affida il nostro Ministero dei Beni Culturali. Verrebbe subito da essere scoraggiati.

Come possiamo muoverci allora? Su base empirica, facendo riferimento alle proprie iniziative personali, alle nostre ipotetiche capacità di identificare carenze, disfunzioni risolvibili/attenuabili con una maggiore “attenzione digitale”. Una via che poi ne desume altre: come? Con chi? In che modo, tempi, etc …

In questo senso, e chiudo questo aspetto, oltre al settore sanitario, noto una crescente digitalizzazione, virtualizzazione della archeologia. Penso alla attuale mostra sugli etruschi a Bologna, al Museo di Cerveteri etc.

A quale sviluppo, anche turistico abbia portato il MAEC a Cortona. E ad Arezzo … niente ?

Fin dell’aspetto particolare. Ma non trascurabile.

Ma forse la cosa che più necessita è un epistemologo, qualcuno che conosce e sa affrontare/spiegare i processi della conoscenza/scienza. Non necessariamente un informatico.

Suggerimenti, commenti, sberleffi?

 

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