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Town of light

12 marzo 1938. Renée, 16 anni, fu strappata dal suo mondo, rinchiusa e privata ​​di tutto. Il suo unico difetto era di non conoscere quale fosse il suo posto nel mondo. “Un pericolo per se stessa e gli altri nonché causa di pubblico scandalo”, ha proferitoo il capo della polizia. L’unico orrore che troverete in questo gioco è la verità: un forte colpo al plesso solare, molto più intenso rispetto a qualsiasi presenza soprannaturale.

Town of light è un’avventura psicologica raccontata in prima persona. La storia è ambientata in Italia nella prima metà del ventesimo secolo in un luogo che è realmente esistito, il manicomio di Volterra, qui meticolosamente ricostruito. Esplorando ed interagendo con l’ambiente rivivrete la storia del protagonista attraverso il suo punto di vista, confusa dai medicinali, e sulla base delle vostre scelte, stavolta la storia si svilupperà in maniera diversa.

The Town of Light è un’esperienza esplorativa psicologica in prima persona con ambientazioni e personaggi ispirati ad eventi e luoghi reali, con l’obiettivo di ricreare nel giocatore le sensazioni, le angoscie e i drammi che fino alla fine del secolo scorso venivano vissuti dai pazienti ricoverati nei manicomi; per ricordare e per non dimenticare, dunque. Il disagio della malattia mentale e gli orrori delle istituzioni totali che la trattavano sono i temi principali di questa storia ambientata in uno dei più grandi manicomi esistiti in Italia arrivato ad internare quasi cinquemila persone; l’ex ospedale psichiatrico di Volterra riprende vita tra le mani della LKA.it, studio indipendente italiano fondato da Luca Dalcò, nonchè Project Director, 3D Artist e Programmer di questo progetto. La meta turistica di molti fotografi e aspiranti temerari, che diventa ogni anno sempre più impraticabile, rinasce dalle ceneri come molti lo hanno visto e vissuto.

(volterracity.com)

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