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Veni Vidi Web

L’ultimo libro di Gianroberto Casaleggio. Il mondo immaginato da Gianroberto Casaleggio in “Veni vidi web” (Adagio editore, la casa editrice digitale della Casaleggio Associati, 75 pp) è governato secondo i ritmi, i riti e le regole della Rete.

Aldilà delle profezie (molto) immaginarie di Casaleggio si può evincere che:

L’Italia sta sottovalutando le nuove tecnologie e la Rete, e sta perdendo tutti i treni. Qui da noi il Web è ancora una chimera.
Un articolo in prima pagina sul Corriere della Sera del 2014, citava la velocità di download e quindi di scaricamento di dati dalla rete e la nostra posizione nel mondo come velocità: siamo al novantottesimo posto, dopo la Grecia e davanti al Kenya. In questi anni abbiamo fatto dei passi da gambero, nel 2010 eravamo al settantesimo posto, nel dicembre 2012 ottantaquattresimo, con i nostri 8,51 megabyte al secondo siamo ultimi tra i paesi del G8, penultimo è il Canada, che però ha tre volte la nostra velocità. Il turismo in Europa dipende per un quarto dal Web, però cresce fino al 39% nel Regno Unito e in Italia scende al 17%. Il web è un creatore di posti di lavoro, in Italia sono sei volte più degli addetti del settore della Chimica, e si tratta di ben 700 mila posti. Eppure di fronte a questo quadro, stando alle bozze dello Sblocca Italia vengono limitati gli aiuti per l’estensione della banda larga. Negli ultimi dieci anni si sono affacciati nel mondo della tecnologia e delle grandi imprese un po’ tutte le nazioni del mondo, non soltanto quelle tradizionali degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, dalla Cina al Giappone, alla Russia, alla stessa Argentina, nuovi player importanti italiani invece non risultano.

E nel frattempo i quotidiani nazionali pubblicano interventi come quello di Pier Francesco De Robertis che intona paragoni inesistenti:

Come mai i nostri governanti sognano la banda larga ma poi si dimenticano di monitorare con attenzione e scrupolo le tubature, e ci facciano vivere in città con i piedi d’argilla in perenne galleggio tra una tragedia evitata e una in arrivo. [link]

La banda larga, ed una nuova cultura digitale ed integrata, può permettere alle generazioni esistenti, esegeti per quelle future, di (ri)portare al centro dell’attenzione il Make al posto di questa vuota deriva di storytelling.

[link]

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