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Apollo Guidance Computer

Il computer di bordo del Programma Apollo della NASA è l’AGC (Apollo Guidance Computer), utilizzato, oltre che nel Modulo di Comando, anche all’interno del LEM, Lunar Excursion Module, per le manovre di allunaggio e di decollo dal suolo lunare.
L’AGC fu progettato al MIT Instrumentation Laboratory sotto la guida di Charles Stark Draper, con progetto dell’hardware condotto da Eldon C. Hall. I primi sviluppi architetturali furono di J.H. Laning Jr., Albert Hopkins, Ramon Alonso e Hugh Blair-Smith. L’hardware per il volo fu costruito dalla Raytheon.
Era basato su una unità di calcolo da 2 MHz di velocità di clock, di 2 Kwords di memoria RAM e di una trentina abbondante di Kwords di memoria ROM. Quest’ultima conteneva, principalmente, dati e programmi.
L’AGC era multitasking, essendo in grado di eseguire fino a 8 programmi contemporaneamente.

 


Fu il primo computer ad utilizzare circuiti integrati: nella sua prima versione utilizzava 4.100 chip di porte logiche NOR.  Nella seconda versione, che utilizzava due porte logiche NOR all’interno di ogni integrato, il numero complessivo di chip fu ridotto a 2.800.
Tutti questi integrati erano tra loro interconnessi con un sistema wire-wrapping, ovvero a filo, che garantiva un collegamento migliore rispetto alle saldature su circuito stampato.
Le RAM e le ROM dell’AGC non erano basate su circuiti integrati, ma erano memorie a nuclei di ferrite, nei quali ogni bit di informazione è rappresentato dalla polarità del campo magnetico di un piccolo anello in materiale ferromagnetico mantenuta per isteresi. Gli anelli sono posti alle intersezioni di una matrice di sottili conduttori elettrici.

Diagramma dell’interfaccia del DSKY.
Il DSKY (pronuncia “dis-chi”, per display-keyboard) era l’unità di interfacciamento del complesso sistema informatico con l’equipaggio umano di bordo: si trattava di una semplice tastiera numerica simile a quella delle calcolatrici, più alcune spie e un display essenziale, a segmenti elettroluminescenti verdi, in grado di mostrare numeri positivi o negativi.

Il 14 Luglio 1969, due giorni dal lancio, con la revisione 1 della versione 99, fu terminata  la scrittura di Luminary 1A, il software dell’Apollo Guidance Computer (AGC) installato nel Lunar Module (LM) che portò l’uomo sulla luna.

Il codice fu sviluppato dall’Instrumentation Laboratory del MIT, responsabile del gruppo di lavoro era Margaret Hamilton.  Luminary era il software di bordo del modulo lunare e Colossus quello installato sull’AGC del modulo di comando. Dato il limitato insieme di istruzioni del liguaggio macchina dell’AGC e la poca memoria a disposizione per contenere tutti i programmi necessari per il controllo della missione, il MIT sviluppò nel linguaggio macchina un interprete per un linguaggio assembly di più alto livello. I programmi di Luminary e Colossus erano subroutine interpretate a tempo di esecuzione.

Nei sorgenti del codice si trovano nomi fantasiosi per le subroutine e commenti divertenti. La routine di accensione principale, ad esempio, si chiama “Burn, baby, burn”, lo slogan del popolare DJ Magnificent Montague che diventò un canto durante le rivolte del 1965 nel quartiere di Watts a Los Angeles . La routine che controlla la tastiera e il display dell’AGC si chiama “Pinball game buttons and lights” e nei commenti al codice viene citato l’Enrico VI di Shakespeare.

Le performance del computer erano comparabili a quelle della prima generazione di personal computer apparsi alla fine degli anni 70 come l’Apple II, il TRS-80 ed il Commodore PET.

Su svtsim.com è possibile utilizzare un emulatore di ACG completamente funzionante.

[via wiki e progettohmr.it]

 

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